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Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci 



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NOKID IM 1F 1G F 2,5ML

  Foglietto illustrativo Monografia NOKID IM 1F 1G F 2,5ML



CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Antibatterico betalattamico, cefalosporina di seconda generazione.


INDICAZIONI:
Di uso elettivo e specifico in infezioni batteriche gravi di accertatao presunta origine da Gram- negativi "difficili" o da flora mista conpresenza di Gram-negativi sensibili a Cefonicid e resistenti ai piu'comuni antibiotici. In particolare il prodotto trova indicazione, nelle suddette infezioni, in pazienti defedati e/o immunodepressi. Profilassi chirurgica: la somministrazione di un'unica dose di 1 g del farmaco prima dell'intervento chirurgico riduce l'incidenza di infezioni post-operatorie da germi sensibili in pazienti sottoposti ad interventi chirurgici classificati come contaminati o potenzialmente contaminati,o in pazienti che presentino un reale rischio di infezione nella sededell'intervento, fornendo una protezione dall'infezione durante tuttoil periodo dell'intervento e per un periodo di circa 24 ore successivealla somministrazione. Dosi supplementari devono essere somministrateper ulteriori due giorni ai pazienti sottoposti ad interventi di artroplastica con protesi.La somministrazione intraoperatoria (dopo la legatura del cordone ombelicale) del farmaco riduce l'incidenza di sepsipost-operatorie conseguenti al taglio cesareo.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Ipersensibilita' verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, in particolare penicilline, cefalosporine e altri antibiotici beta-lattamici e, per la forma per uso intramuscolare, lidocaina ed altri anestetici locali di tipo amidico. Generalmente controindicato in gravidanza e nell'allattamento.




POSOLOGIA:
Adulti: viene somministrato in una dose singola i.m. giornaliera. In genere il dosaggio per l'adulto e' di 1 g di cefonicid ogni 24 ore pervia intramuscolare profonda. Dosi giornaliere superiori ad 1 g sono raramente necessarie. Comunque in casi eccezionali dosi fino a 2 g in un'unica somministrazione sono state ben tollerate. Dovendo somministrare 2 g i.m. in un'unica dose giornaliera, meta' di questa dose dovrebbeessere somministrata in una massa muscolare diversa. Insufficienza renale: nei pazienti con funzionalita' renale ridotta e' necessario modificare la posologia. Dopo una dose da carico iniziale di 7,5 mg/kg i.m. le dosi di mantenimento devono essere adattate seguendo la tabella sottostante. Ulteriori somministrazioni dovrebbero essere indicate dalmonitoraggio terapeutico, dalla gravita' dell'infezione e dalla sensibilita' del microrganismo responsabile dell'infezione. Posologia in adulti con ridotta funzionalita' renale: clearance della creatinina: 79-60 ml/min x 1,73 m2; dosaggio: infezioni meno gravi: 10 mg/kg (ogni 24ore), infezioni ad alto rischio: 25 mg/kg (ogni 24 ore). Clearance della creatinina: 59-40 ml/min x 1,73 m2; dosaggio: infezioni meno gravi:8 mg/kg (ogni 24 ore), infezioni ad alto rischio: 20 mg/kg (ogni 24 ore). Clearance della creatinina: 39-20 ml/min x 1,73 m2; dosaggio: infezioni meno gravi: 4 mg/kg (ogni 24 ore), infezioni ad alto rischio: 15 mg/kg (ogni 24 ore). Clearance della creatinina: 19-10 ml/min x 1,73m2; dosaggio: infezioni meno gravi: 4 mg/kg (ogni 48 ore), infezioniad alto rischio: 15 mg/kg (ogni 48 ore). Clearance della creatinina: 9-5 ml/min x 1,73 m2; dosaggio: infezioni meno gravi: 4 mg/kg (ogni 3-5giorni), infezioni ad alto rischio: 15 mg/kg (ogni 3-5 giorni). Clearance della creatinina: < 5 ml/min x 1,73 m2; dosaggio: infezioni menogravi: 3 mg/kg (ogni 3-5 giorni), infezioni ad alto rischio: 4 mg/kg (ogni 3-5 giorni). Nota: in caso di dialisi non sono necessarie somministrazioni supplementari. Bambini: viene somministrato per via i.m. alla dose singola giornaliera di 50 mg/kg.


AVVERTENZE:
Prima di iniziare la terapia con il farmaco, occorre accertare che ilpaziente non abbia avuto in precedenza reazioni di ipersensibilita' verso cefonicid, cefalosporine, penicilline, altri antibiotici beta-lattamici o altri farmaci.Inoltre, per le preparazioni per uso intramuscolare, occorre accertare che il paziente non abbia avuto in precedenza reazioni di ipersensibilita' verso la lidocaina o altri anestetici locali di tipo amidico. E' stato accertato, infatti, che pazienti allergici alla penicillina possono essere allergici ad altri antibiotici beta-lattamici comprese le cefalosporine e che quelli allergici alla lidocaina possono esserlo anche agli altri anestetici locali di tipo amidico; inoltre, per quanto rari, sono stati segnalati casi di pazienti chehanno presentato gravi reazioni di tipo anafilattico, specialmente dopo somministrazione di medicinali iniettabili. L'insorgenza di una qualsiasi reazione di tipo allergico impone la sospensione del trattamento. Le reazioni di ipersensibilita' gravi, ed in particolare l'anafilassi, possono richiedere la somministrazione di adrenalina ed altri interventi terapeutici di emergenza. Le cefalosporine dovrebbero essere usate con cautela nei pazienti con una storia di malattie gastrointestinali ed in particolare di colite. La terapia antibatterica puo' provocare lo sviluppo di germi non sensibili e, raramente, un'alterazione della normale flora del colon con possibile selezione dei clostridi responsabili di colite pseudomembranosa. E' importante considerare questa patologia nella diagnosi differenziale dei pazienti che presentano diarrea dopo l'uso di un antibiotico. Casi lievi di colite pseudomembranosapossono regredire con l'interruzione del trattamento. Nelle forme dimedia e grave entita' il trattamento di elezione e' rappresentato dalla vancomicina per uso orale integrato dalla somministrazione di fluidi, elettroliti e proteine. L'uso contemporaneo di farmaci che favoriscono la stasi fecale deve essere assolutamente evitato. Nei pazienti consospetta patologia renale, in particolare, un'attenta valutazione della funzione renale, clinica e di laboratorio, deve essere condotta prima e durante la terapia con cefalosporine. Gli effetti nefrotossici sono piu' probabili nei pazienti di eta' superiore a 50 anni, in quellicon precedenti patologie renali e nel caso di concomitanti somministrazioni di altri farmaci nefrotossici. Tutte le cafalosporine devono essere somministrate con cautela e a dosaggio ridotto in presenza di insufficienza renale. In caso di infezioni, il microrganismo responsabiledovrebbe sempre essere isolato e la terapia antibatterica dovrebbe essere basata su test di sensibilita' condotti su campioni raccolti primadell'inizio della terapia. La sensibilita' al Cefonicid deve essere confermata con metodi standardizzati (dischi per antibiogramma contenenti 30 mcg di principio attivo-Test di Kirby Bouer). La terapia con cefonicid puo' comunque essere iniziata in attesa dei risultati di questeanalisi. Prima di impiegare il cefonicid in associazione con altri antibiotici, dovrebbero essere attentamente valutate le relative interazioni, controindicazioni, avvertenze, precauzioni ed effetti indesiderati.


INTERAZIONI:
Il Probenecid rallenta l'eliminazione renale della maggior parte dellecefalosporine, compreso cefonicid, aumentandone la concentrazione ematica. Farmaci nefrotossici: l'uso concomitante di farmaci nefrotossicicome aminoglicosidi, colistina, polimixina-B o vancomicina puo' aumentare il rischio di nefrotossicita' con alcune cefalosporine e probabilmente dovrebbe essere evitato, se possibile. Questo effetto non e' stato ancora riportato dopo l'uso contemporaneo di Cefonicid e aminoglicosidi. Alcool: non sono stati riportati effetti disulfiram-simili in pazienti che hanno assunto alcool durante il trattamento con cefonicid.Altri antibatterici: studi in vitro indicano che aminoglicosidi, penicilline o cloramfenicolo possono avere un effetto additivo o sinergicosull'attivita' antibatterica delle cefalosporine verso alcuni microrganismi.


EFFETTI INDESIDERATI:
Gli effetti indesiderati dovuti alle varie cefalosporine sono generalmente simili: Reazioni di ipersensibilita': orticaria, prurito, eruzioni cutanee (maculopapulari, eritematose o morbilliformi), febbre e brividi, reazioni simil malattia da siero (febbre, orticaria, artralgia, edema e linfoadenopatia), eosinofilia, artralgia, edema, eritema, prurito anale e genitale, angioedema, sindrome di Stevens-Johnson, eritemamultiforme, necrolisi epidermica tossica, dermatite esfoliativa. Raramente sono state riportate reazioni anafilattiche: gravi reazioni acutee generalizzate caratterizzate da dispnea, spesso seguita da collassocardiovascolare o da shock, manifestazioni cutanee (essenzialmente prurito ed orticaria con o senza angioedema) e gastrointestinali (nausea, vomito, dolori addominali crampiformi e diarrea). Reazioni di ipersensibilita' si verificano con maggiore frequenza nei pazienti con una storia di allergia, in particolare verso la penicillina. Effetti ematologici: nel 3% ed oltre dei paziento trattati con una cefalosporina e'riscontrabile un test di Coombs, diretto ed indiretto, positivo. Raramente, ed in forma lieve e transitoria, neutropenia, trombocitemia o trombocitopenia e leucopenia. Raramente sono state riferite anemia e agranulocitosi, cosi' come anemia aplastica, pancitopenia, anemia emolitica ed emorragia. Nel 3% dei pazienti trattati con cefonicid, e' statariportata eosinofilia e nell'1,7% dei casi un aumento delle piastrine.Effetti epatici: aumento di transaminasi (AST/SGOT, ALT/SGPT), fosfatasi alcalina, lattico deidrogenasi (LDH), gamma-glutamil-transpeptidasi (GGTP) o bilirubina e disfunzioni epatiche, compresa la colestasi. Questi effetti sono generalmente lievi e scompaiono con la sospensionedella terapia. Effetti gastrointestinali: gli effetti indesiderati dipiu' frequente riscontro dopo somministrazione orale di cefalosporinesono: nausea, vomito e diarrea. Generalmente sono lievi e transitori ma raramente possono essere tali da richiedere la sospensione del farmaco. Altri effetti osservati sono: dolore addominale, tenesmo, dispepsia, glossite e pirosi gastrica. Gli effetti gastrointestinali delle cefalosporine possono verificarsi anche dopo somministrazione intramuscolare o endovenosa. Raramente, durante il trattamento con cefalosporineo dopo la sua sospensione, e' stata riferita la comparsa di colite pseudomembranosa causata da clostridi antibiotico-resistenti produttori di tossine (es. C. difficile); alcuni casi letali sono stati riportati.Effetti locali: reazioni locali sono piuttosto comuni con alcune cefalosporine, Cefonicid in particolare: dolore, indurimento dei tessuti edolorabilita' dopo somministrazione intramuscolare; occasionalmente,flebite e tromboflebite dopo somministrazione endovenosa. Effetti neurologici: dopo somministrazione intratecale, particolarmente se ad altedosi: segni di neurotossicita' quali allucinazioni, nistagmo e convulsioni. Dopo somministrazione orale, intramuscolare o endovenosa: vertigini, cefalea, malessere, stanchezza. Effetti renali: occasionalmente,aumento transitorio di azotemia e creatininemia. Raramente, insufficienza renale acuta associata a nefrite interstiziale.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
In gravidanza e nell'allattamento la sicurezza del cefonicid non e' dimostrata, pertanto il medicinale va somministrato nei casi di assolutanecessita', quando, a giudizio del medico, i potenziali benefici superano i rischi possibili. In caso di taglio cesareo il cefonicid puo' essere somministrato soltanto dopo la legatura del cordone ombelicale.

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Ulteriori informazioni su:


Principio attivo:

Prescrivibilità

Tipo di ricetta

Forma farmaceutica

ATC

Glutine

Prezzo





  SCHEDA TECNICA NOKID IM 1F 1G F 2,5ML
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